Tum tum… avanti, indietro, spingo… piano, scivola… forte, entra… lo afferro, contraggo… lo tengo, con tutte le dita… rilasso, mano aperta… tum tum… le anche ondeggiano, il bacino ruota, le spalle scendono… tum tum.

Esausta. Accaldata. Appagata.

Mi piace. Tanto – mi piace – veramente; mi piace: farlo.

Non più: posso?

Ma: posso!

Da quanto tempo non lo facevo? Lo spazio temporale perde significato di fronte all’intensità dell’attimo. Mi rivedo – un giorno – immobile, stordita, le dita umide, il sudore pesante, il battito impazzito; l’ultima volta si confonde con il terrore della prima, quando ho provato a lasciarmi andare. Si impara, eccome se si impara, la natura c’è maestra. E lo si impara da soli, sulla propria pelle, cadendo e rialzandosi.

Tum tum… avanti, indietro.

Ieri è piovuto – e devo stare attenta alle ingannevoli foglie fruscianti che celano tratti melmosi.

L’aria tagliente mi penetra nei pochi lembi di pelle scoperta, l’umidità mi appanna le lenti e increspa i corti capelli appena reduci da un veloce shampoo mattutino.

Le orecchie sono nude, non voglio musica, parole, rumori: voglio sentirmi e ascoltarmi: ciao piede destro come stai? e tu, polso sinistro, come va? Nervo sciatico, sei ancora contratto? Pazzo cuore mio, rallenta, non sei in pericolo.

Sono sola, io che odio rimanere da sola, io che fuggo dal silenzio.

Chiudo gli occhi un istante, e ascolto. Sento, fruscii-calpestii-chiacchierii: i rumori della vita. Poi li riapro, e ascolto nuovamente: un cucciolo di labrador mi corre incontro richiamato dal padrone, una donna mi saluta con un cenno del capo, un pensionato che muove le braccia come un soldatino e mi cede il passo, operai che non si degnano d’uno sguardo, una lumaca scricchiolante sotto la suola della mia scarpa, i fidati bastoncini che incontrano il terreno.

Tum tum… braccio destro con gamba sinistra, braccio sinistro con gamba destra.

Afferro il manico del bastoncino in avanti, rilascio la mano… spingo sul terreno con il bastoncino, un attimo prima di appoggiare il piede. Allungo il passo… tum tum.

Questo è per me il senso del Nordic Walking.

CamminiAmo.

Anzi, camminiAmiamoci.


Category: Short Story

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